albero del sapone

Albero del sapone: tutto quello che devi sapere sulla pianta

A chi non è mai capitato di chiedersi come le popolazioni antiche riuscissero a lavarsi senza saponi, saponette e detergenti? La risposta è semplice: usavano la Sapindus – meglio conosciuta come l’ albero del sapone – i cui frutti a bacca sono ricchi di saponina, materia prima nella produzione di detersivi naturali.

Albero del sapone: origine contesa della pianta

Ancora oggi non si conosce con precisione l’origine storica dell’albero del sapone, in quanto sono molti i luoghi che ne rivendicano la paternità. In particolare due sono i paesi dove potrebbe essere cresciuto per la prima volta: la Cina Meridionale e l’India centrale. Infatti, questo benefico arbusto cresce nello stato del Kerala, ed è coltivato da millenni nel tratto superiore della pianura del Gange e sui contrafforti delle montagne himalayane.

Ogni epoca ha sempre avuto il problema di pulire il proprio corpo, i recipienti e le stoffe usate per gli indumenti. Tuttavia, nell’antichità non esistevano tutti quei detersivi e sostanze chimiche da noi utilizzate per la pulizia quotidiana ed era necessario optare per sostanze naturali. Le tracce dell’utilizzo di questa pianta pulitrice risalgono a più di 5000 anni fa da alcuni testi indiani, dove si narra che le popolazioni indiane e cinesi usassero i frutti dell’albero per pulire e disinfettare gli abiti in modo efficace.

Pianta del sapone: funzioni e utilizzi

La pulizia non è l’unica funzione dell’albero del sapone, infatti i suoi frutti magici risultano efficaci per le sue qualità insetticide, contro i parassiti e di rinforzo del cuoio capelluto. Su questo proposito, in Asia le noci della pianta vengono impiegati per la lucentezza e la pulizia dei capelli, mentre nella Cina meridionale hanno un ruolo chiave contro le malattie della pelle e per attenuare le lentiggini.

Ma la vera domanda che ci poniamo è: il Sapindus e i relativi frutti puliscono davvero? La risposta è una via di mezzo: per i capi non particolarmente macchiati e per i tessuti più delicati come la seta sono dei validi alleati. Invece, nel caso in cui ci troviamo davanti ad abiti sporchi in modo ostinato sarebbe meglio affidarsi ai detersivi classici per avere una pulizia efficace.

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