dispenser sapone

Dispenser sapone: come funziona e come ripararlo

Il dispenser sapone ha come funzione principale quella di dosare il sapone per lavarsi le mani. Nato negli anni ’80 negli Stati Uniti, ebbe subito un grande successo di mercato. Ve ne sono di diversi tipi e si distinguono per materiale, capacità, dimensioni e meccanismo.

Dispenser sapone: tipologie e funzioni

Il dispenser a pressione è il modello tradizionale formato da un recipiente in cui è immersa una pompa azionata grazie alla pressione delle dita sull’erogatore. Può essere in plastica, vetro o ceramica, mentre la pompa è generalmente in plastica. Il costo varia in funzione del materiale di base. Tale tipo di dispenser è realizzato in versione casalinga o da parete, quest’ultima presente dentro bagni pubblici o uffici.

Il dispenser sapone in schiuma eroga sapone sotto forma di schiuma morbida diluita in acqua in base a proporzioni definite dal costruttore. È anche possibile reperire in commercio particolari tipologie di sapone liquido già predisposte per essere erogate sotto forma di schiuma. Questi tipi di dispenser possono essere automatici o a pressione ed in genere il materiale di base è il metallo o la plastica. Il livello di prezzo varia a seconda del materiale. Esistono altre tipologie meno diffusi, ma comunque molto funzionali.

Tipologie di dispenser

  • A norme HACCP: è utilizzato prevalentemente in ristoranti e/o ospedali. Ve ne sono di tipi differenti e realizzati in vari materiali, automatici e manuali a pressione. Fra questi vi sono dispenser in grado di erogare sapone grazie all’uso del gomito piuttosto che la classica levetta da muovere manualmente;
  • A cartuccia: è in genere a parete ed utilizzato prevalentemente in luoghi pubblici o alberghi. La ricarica avviene mediante l’installazione di una cartuccia dotata di tappo, che va svitato prima di inserire la cartuccia. Sono in genere realizzate in materiale plastico;
  • Per sapone solido: è un particolare supporto in plastica a parete in cui va posizionato il sapone solido. Sul fondo del supporto vi è una specie di grattugia che grazie all’azionamento di una leva manuale gratta la superficie del sapone, lo riduce in scaglie e lo fa scendere sulla parte del corpo da lavare. Ciò rende particolarmente igienico l’uso del sapone solido;
  • Ad azionamento automatico: è un particolare distributore caratterizzato da sensori a fotocellula che rilevano il movimento delle parti del corpo vicino al dispenser e provvede ad erogare una dose di detergente. Possono essere elettrici o a batteria.

Come riparare dispenser sapone

Per riparare un dispenser che smette di erogare sapone vi sono alcuni semplici passaggi. Se si intasa la pompa di funzionamento è sufficiente porla sotto uno spruzzo o immergerla in acqua calda. Spingendo l’ugello si può liberare il tubo di pompaggio dai residui di sapone.

A seconda della durezza di tali residui, si può decidere se lasciare riposare la pompa da una decina di minuti oppure oltre. Per detriti di sapone particolarmente duri sarà necessario utilizzare un apposito scovolino da inserire nel tubo erogatore per liberare tali accumuli.

Nel caso si debba ripulire o riparare la pompa dell’erogatore si può procedere mettendo tale componente in ammollo con olio lubrificante per circa 30 minuti. Successivamente si risciacqua più volte in acqua calda. Se ogni tentativo non ha successo sarà necessario rivolgersi ad un negoziante di ferramenta ove richiedere gli accessori sostitutivi.

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