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Radiatore non si scalda: cause e rimedi

Vi sono molte cause per cui un radiatore non si scalda o non funziona. Vediamo insieme quali e i relativi rimedi.

Radiatore guasto: cause più comuni

Se il radiatore non si scalda la prima cosa da fare è controllare se il timer di riscaldamento della caldaia è acceso e se la temperatura standard per il riscaldamento è correttamente impostata, in genere intorno ai 60° C. Inoltre, bisogna impostare anche la temperatura per l’acqua calda che deve circolare nel termosifone. Dopo aver fatto questo è necessario attendere una mezz’oretta affinché l’acqua calda entri in circolazione nei radiatori e riscaldi gli elementi.

Un altro motivo per cui il termosifone non funziona può dipendere dall’insufficiente potenza della caldaia. In genere, per case di media dimensione (fino a 150 mq) è sufficiente montare una caldaia di potenza fino a 24 Kw. Per appartamenti di grandi dimensioni bisogna andare su potenze intorno a 30-35 Kw. Bisogna inoltre tenere presente anche tipologia, forma, orientamento dell’edificio e dei materiali utilizzati per la costruzione.

Un radiatore può rimanere freddo se la pompa non riesce a mandare il flusso adeguato di acqua. La pompa è un motore elettrico che spinge l’acqua calda nell’impianto. In tal caso bisogna regolare la velocità dell’acqua a meno che non si debba sostituirla con una più potente.

Se il radiatore resta freddo o si scalda a metà può dipendere dalla temperatura impostata nel termostato. Questa valvola comunica alla caldaia che è stata raggiunta la temperatura standard ed una parte del termosifone resta calda e l’altra fredda. In tal caso ci possono essere problemi al termostato. Inoltre si deve controllare la pressione dell’acqua nella caldaia, azionando la leva apposita. In genere, il livello di pressione deve essere intorno a 2 bar. Se è troppo basso bisogna girare la leva fino a quando si innalza. Se è troppo alta bisogna aprire il rubinetto di colore rosso, posto in basso alla caldaia e che serve per scaricare la pressione.

Bolle d’aria e sporcizia nel radiatore

Un’altra causa di malfunzionamento è la formazione di bolle d’aria all’interno degli elementi. La presenza di tali bolle provoca un rumore ed un gorgoglio interno. In tal caso bisogna procedere allo svuotamento, operazione non difficoltosa da svolgere in genere prima della messa in funzione dei caloriferi. Il problema si risolve svitando la valvola di sfiato molto lentamente facendo in modo che l’aria presente all’interno del radiatore possa uscire. Bisogna stare attenti alla fuoriuscita di gocce e getti d’acqua. È sufficiente porre al di sotto della valvola un recipiente per raccogliere l’acqua che fuoriesce. Una volta terminata l’operazione si può accendere la caldaia e controllare se il calore sul radiatore è uniforme.

Un’altra causa di cattivo funzionamento può essere la presenza di sporcizia all’interno del radiatore. Questo fenomeno accade in genere quando il termosifone è stato spento per lungo tempo. In tal caso si deve spurgarlo. Per eseguire tale operazione bisogna chiudere mandata e ritorno e spostare, se non smontare, il radiatore. In secondo luogo si fa uscire l’acqua dal tubo di ritorno, procedura che consente l’eliminazione dello sporco. Ripulito il tubo, è possibile ricollegare termosifone e i vari elementi ed aprire le valvole. Se l’operazione è stata eseguita correttamente il radiatore dovrebbe tornare a funzionare regolarmente.

Un radiatore può non funzionare se l’impianto non è bilanciato. Ciò significa che ogni termosifone deve essere attraversato da un flusso di acqua adeguato a riscaldare i vari ambienti. L’operazione di bilanciamento si effettua mediante i detentori, rubinetti situati nella parte bassa del termosifone e coperti da un tappo avvitatore. L’intervento deve essere effettuato da personale specializzato che sappia intervenire su ogni radiatore in modo tale vi sia una corretta suddivisione delle portate d’acqua nei vari circuiti.

Se il termosifone non riscalda a dovere oppure il calore prodotto non appare sufficiente, ciò può dipendere probabilmente anche dalla sua collocazione e dalle dispersioni termiche. Le soluzioni più efficaci in tal caso sono il termoisolamento, la coibentazione mediante l’installazione di infissi in PVC oppure l’installazione di pannelli riflettenti. Tali rimedi garantiscono il massimo comfort e il dovuto risparmio energetico.

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